Il taccuino #3 i Corsini

Metti una cena a Firenze in un bel locale Oltrarno, a pochi passi dalla Basilica di Santa Maria del Carmine con i suoi splendidi affreschi di Masaccio e Masolino. Come ogni città d’arte, specialmente d’estate, la sera il fascino è se possibile ancora maggiore: forse perché magicamente sparisce una buona parte dell’orda turistica o forse per la magia dei riflessi delle luce sullo specchio immobile del fiume. Comunque sia, la cucina fiorentina è sempre deliziosa (per la cronaca ho preso un eccellente piatto di pici con lampredotto e trippa e un peposo) e il vino chiaramente, visto che siamo a pochi chilometri dalla zona del Chianti Classico, è eccellente: ho scelto Le Corti Principe Corsini, annata 2015. Si tratta di una bottiglia prodotta dai discendenti dell’antica famiglia nobiliare toscana i cui vigneti si trovano in San Casciano Val di Pesa. E qui, ecco il gioco di rimandi, iniziato con lo stemma araldico sull’etichetta e proseguito subito dopo cena, con una suggestiva passeggiata notturna che mi ha portato davanti il bellissimo Palazzo Corsini sul Lungarno, capolavoro del seicento fiorentino. Un fil rouge che poi mi ha condotto a Roma, in un pomeriggio di settembre, a visitare quello scrigno di tesori, poco conosciuto dai turisti, che è la Galleria Corsini: si tratta della residenza romana della famiglia, acquistata al tempo dell’elezione a pontefice di un membro della famiglia, Lorenzo, conosciuto poi come Clemente XII.

La storia, l’arte e il vino che si intrecciano. Una bellezza diffusa, tipicamente italiana. Concedetevi il piacere di scoprirla. Alla prossima settimana!

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A few nights ago, i had a dinner in Florence, a nice restaurant in Oltrarno, near the church of Santa Maria del Carmine and its wonderful frescoes of Masaccio and Masolino.

Like any city of art, especially in summer time, the charm in the evening is more, if possible: perhaps because the horde of tourists disappears, or perhaps for the magical reflections of the lights on the mirror of river’s water. Anyway, the tuscan cuisine is delicious (i ate an excellent dish of “pici” with “lampredotto” and florentine tripe and “peposo”, local meat stew with pepper) and the wine, we are near the Chianti Classico area, of course, is very good: i chose a bottle of “Le Corti” Principe Corsini, vintage 2015. It’s a wine produced by descendants of the noble tuscan family, whose vineyards are in San Casciano Val di Pesa (north Chianti Classico area). And here started a game of references with the heraldic crest of the label that continued walking after dinner in front of Palazzo Corsini at Lungarno, XVII century florentine masterpiece. A fil rouge that brings me in Rome, in a september afternoon, visiting Galleria Corsini, an unknown treasure chest: the roman house of the family, bought when Lorenzo Corsini became Pope Clemente XII.

The history, the art and the wine that interwines. A surrounding beauty, tipically italian. You allow yourself the pleasure of discover it.

 

To the next week!

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