Il taccuino #4 Il gusto del Piceno e il suo eccentrico pittore

Gli ultimi giorni sono trascorsi tra il lavoro e l’apertura di diverse bottiglie. Prima che pensiate che io sia un alcolizzato, a mia discolpa lasciatemi dire che è stato un periodo pieno di compleanni e di cene: settembre d’altronde è quel periodo dell’anno che serve a riallacciare i rapporti dopo la pausa estiva. In questa sorta di happening enologico devo dire che una bottiglia in particolare mi ha colpito e, mentre la bevevo, mi ha restituito il sapore di un territorio che adoro e dove purtroppo quest’anno non sono ancora riuscito a tornare: si tratta del Piceno, quel meraviglioso tappeto di colline che da Ascoli va verso il mare.

20180923_131312La bottiglia in questione è prodotta da un’azienda che è un vero orgoglio del territorio, oltre che magnificamente gestita tutta al femminile, la Tenuta Cocci Grifoni a Ripatransone (AP). Ho degustato il loro Rosso Piceno Superiore DOC Le Torri (55% Montepulciano, 45% Sangiovese), annata 2012, fiero ed elegante rappresentante di questa tipologia.

Carlo Crivelli http://www.tuttartpitturasculturapoesiamusica.com

(Carlo Crivelli, Maria Maddalena, 1480, Rijksmuseum, Amsterdam)

Il suo gusto persistente mi ha lasciato anche una gran voglia di tornare e già non vedo l’ora perché oltre alle sue delizie enogastronomiche, il Piceno ha anche tante storie artistiche da raccontare: ad esempio potreste correre il rischio di imbattervi in qualche opera di un eccentrico pittore del ‘400, nato a Venezia, vissuto nelle Marche, ma le cui opere oggi sono ammirate soprattutto nei grandi musei internazionali come la National Gallery di Londra e quella di Washington. Il suo nome è Carlo Crivelli..googolate, non ve ne pentirete.

 

Alla prossima settimana!

 

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I spent last days between working and some bottle of wines. But before you think I’m an alcoholic, in my defense let me say that it was a period full of celebrations and anniversaries: september is the time of year that is used to re-establish the relationship after summer.

In this sort of oenological happening, I must say I was impressed by one bottle in particular and, while I was drinking it, a territory returned in my mind, one that I like and where I’m sorry I’ve not returned this year: the Piceno, a wonderful land of hills from Ascoli to the Adriatic Sea.

This bottle is produced by a winery that is also a pride of territory, as well as beautifully managed all female, Tenuta Cocci Grifoni in Ripatransone (AP).

I drank their Rosso Piceno Superiore DOC Le Torri (55% Montepulciano, 45% Sangiovese), vintage 2012, proud and elegant representative of its tipology.

Its persistent taste left me a great desire to come back and already I’m looking forward because, beyond its food and wine delights, the Piceno has also many stories of art to tell: for example you will risk to come across in some work by a 15th century eccentric artist, born in Venice, lived in the Marche, but his paintings you can find today especially in the famous international museums like National Gallery in London or Washington. His name is Carlo Crivelli..check on google, you will not regret it.


Cheers!

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